di Lorenzo Stella
È uscito il terzo romanzo poliziesco della serie “I racconti del calzolaio”, intitolato “Via Cicerone”, per l’editore Porto Seguro. Come i precedenti, è un giallo/thriller che si snoda nel Rione Prati di Roma e che vede sempre protagonisti il calzolaio Pietro e l’ispettore capo Cosentino, alle prese con un omicidio dentro una libreria. Mistero, suspance e poi il finale che meno ti aspetti…
L’autore, Claudio Scarpino, è nato a Roma nel 1956. Diplomato al liceo scientifico, lavora come analista-programmatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche. A causa di un infortunio, dovendo restare a casa per diversi mesi, ha iniziato a scrivere racconti sulla sua gioventù e commedie. Dal 2020 si dedica alla sua passione, il romanzo poliziesco.
Questa volta l’ispettore capo Cosentino e la sua partner Valentina Rinaldi, coppia dall’ingegno formidabile che non riesce però a trovare la pista giusta da seguire, è chiamato a indagare sul caso di un uomo che non parlava italiano, cordiale, educato, amichevole. Un uomo acculturato, che passava le ore nella sua libreria di fiducia in Via Cicerone, a leggere seduto in fondo al negozio. I suoi preferiti erano i libri di medicina. Eppure, è stato trovato morto, proprio nel bagno della libreria. Sgozzato da una mano mancina. A rinvenire il cadavere è la minuta donna delle pulizie, che apre la serranda e svela così il misfatto.
Come sempre, sono i suggerimenti sussurrati dall’amico calzolaio a fornire a Cosentino uno sguardo diverso, più ingenuo ma geniale, al caso. Personaggio presente e assente, è sua la voce più importante del romanzo, che imbocca e guida le fila dell’indagine.
Il libro sarà presentato a Roma, alla Libreria Sinestetica di viale Tirreno 70 a/b, il 27 aprile alle 18,30.
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